Alternanza Scuola-Lavoro

Alternanza Scuola-Lavoro

Dall’a.s. 2015-2016 nel secondo ciclo di istruzione, attraverso la previsione di percorsi obbligatori nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, la legge 107/2015, commi 33- 43 dell’articolo 1, prevede l’alternanza scuola lavoro (A S-L) con una durata complessiva di almeno 400 ore negli istituti.
All’interno del sistema educativo italiano l’alternanza scuola lavoro è proposta come metodologia didattica per:
a) attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica; b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; c) favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva nei processi formativi; e) correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Attraverso l’alternanza scuola lavoro si può concretizzare il concetto di pluralità e complementarità dei diversi approcci nell’apprendimento. Il mondo della scuola e quello della struttura ospitante non sono più considerati come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell’apprendimento ponendosi l’obiettivo incisivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo” e offrendo valore aggiunto alla formazione della persona.
L’alternanza è così programmata in una prospettiva triennale: può prevedere una pluralità di tipologie di integrazione con il mondo del lavoro (incontri con esperti, visite “aziendali”, ricerca sul campo, laboratori, project work, tirocini, formazione specifica, ecc.) in contesti organizzativi diversi. Ai sensi dell’articolo 4 del d.lgs. 77/2005, “i percorsi in alternanza sono dotati di una struttura flessibile e si articolano in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro”.
Per gli studenti dell’Istituto Cena l’attività di A S-L si svolge lungo l’intero anno scolastico, senza soluzione di continuità: infatti, sulla base dei progetti messi a punto dalla Scuola in collaborazione con i soggetti ospitanti, l’inserimento degli studenti nei contesti operativi può essere organizzato, tutto o in parte, nell’ambito dell’orario annuale dei piani di studio oppure nei periodi di sospensione delle attività didattiche come sviluppo di attività finalizzate al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti nel progetto educativo personalizzato.
Generalmente, in preparazione all’attività da svolgersi in situazioni di lavoro, gli studenti partecipano a percorsi formativi e di orientamento, diversificati in relazione al tipo di indirizzo frequentato o alla struttura in cui si svolgono. Tale processo consolida negli studenti l’incontro con il mondo del lavoro e diviene un’esperienza orientante, volta a favorire la conoscenza di sé e della società contemporanea, a sperimentare come risolvere problemi, a sviluppare autonomia, responsabilità, imprenditività, etica del lavoro.
I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro sono svolti, sotto la responsabilità dell’Istituto, presso soggetti esterni con i quali sono co- progettati, attuati, verificati e valutati. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del D. Lgs. 77/2005, l’attuazione dei percorsi avviene sulla base di apposite convenzioni, attivate con una platea di soggetti (c.d. strutture ospitanti) attualmente rappresentati da: - Imprese e rispettive associazioni di rappresentanza; - Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; - Enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore; - Ordini professionali; - Musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali; - Enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale; - Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
L’esperienza in contesti lavorativi nella struttura prescelta è in genere preceduta da un periodo di preparazione in aula, con la partecipazione di esperti interni ed esterni; si conclude con la valutazione congiunta dell’attività svolta dallo studente da parte del tutor interno e dal tutor esterno.
Data la dimensione curricolare dell’attività di alternanza, le discipline sono necessariamente contestualizzate e coniugate con l’apprendimento mediante l’esperienza di lavoro.

Questa la tipologia schematizzata del percorso triennale di A S-L per ciascun indirizzo di studi:

Alternanza SL

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